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Amministrazione VS Spazzatura

Scopriamo dai social la volontà dell'amministrazione comunale di Collesalvetti di iniziare un'indagine nelle varie ditte e esercizi commerciali per implementare la raccolta domiciliare dei rifiuti urbani ed assimilati nelle aree industriali e commerciali site nella frazione di Stagno. 

 

Come Movimento 5 Stelle Collesalvetti siamo felici che tale operazione venga messa in atto in quanto dal primo ingresso in consiglio comunale ci siamo battuti per l'avvio di un progetto complessivo e ragionato di raccolta differenziata sul territorio.

 

Questo ci porta ad alcune riflessioni e constatazioni. 

Dal primo insediamento della giunta Bacci, ed il loro stesso programma elettorale dell'epoca, questa maggioranza parla di raccolta differenziata, e solo oggi, in prossimità del voto amministrativo di maggio, si compie un passo così importante. Sono passati 10 anni dal 2009, e ci troviamo a svolgere una ricognizione a marzo 2019. Meglio tardi che mai, sicuramente, ma a nostro avviso sarebbe stato possibile implementare un discorso virtuoso di recupero se la volontà amministrativa si fosse palesata in tempi non sospetti. 

 

La giusta pratica dello smaltimento dei rifiuti è una nostra priorità ed una delle cause della nascita del Movimento 5 Stelle in senso lato, in quanto è necessario per risollevare le sorti dell'ambiente che sta subendo danni quasi irreparabili da parte delle azioni dell'uomo. 

 

Se tutti faccessimo la nostra parte, pur essendo un piccolo comune, potremmo arrivare a ridurre la produzione di rifiuti pro capite, altro obiettivo fallito di questa amministrazione che in 10 anni di governo del territorio se la è vista aumentare nel corso degli anni.

 

Se i residenti del Comune di Collesalvetti ci daranno la fiducia alle prossime amministrative di maggio e ci indicheranno come futura amministrazione una delle nostre priorità sarà quella di presentare un progetto organico che porti alla diminuzione della tariffa Tari ed ad un aumento della percentuale di differenziata nel nostro comune, lavorando di concerto con le associazioni ed i consigli di frazione per far sì che il cambiamento e la rivoluzione che abbiamo in mente diventino realtà creando il minimo disagio al cittadino, fino a diventarne un vantaggio a livello economico sia dal punto di vista del singolo che del costo per l'amministrazione in sé.  

 

Il bilancio comunale è infatti appesantito fino ad un terzo per una spesa sul capitolo rifiuti che oltre ad essere oneroso per il contribuente, non porta i risultati che spesa di tale portata potrebbe aspettarsi. Spendiamo infatti oltre 4 milioni di euro per la gestione del rifiuto nel Comune nel bilancio comunale, con una media pro capite di spesa superiore a quella di grossi centri, senza aver centrato per 10 anni l'obiettivo minimo del 65% di differenziata raccolta sul territorio che è imposta dalle normative della comunità europea. Questo significa che i soldi che vengono spesi per la gestione del rifiuto vengono poi a mancare per gli altri servizi, quali la cura del territorio e delle infrastrutture. In tal senso una razionalizzazione dei capitoli di spesa è d'obbligo, e speriamo che la cittadinanza ci dia la fiducia e la possibilità di intervenire nel corso del prossimo mandato.