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LE FAKE NEWS RIPORTATE DAL SINDACO BACCI

Questo è il comunicato che si è reso necessario il seguito alle accuse che ci ha rivolto il nostro primo cittadino chiamandoci "fascisti".

Questo è il comunicato che si è reso necessario il seguito alle accuse che ci ha rivolto il nostro primo cittadino chiamandoci "fascisti" a causa di una  presunta cancellazione delle pensioni speciali per ebrei e perseguitati politici...vi invitiamo a leggere anche il testo del mef che evidenzia la falsità di questa affermazione (clicca qui link)...

Quindi prima di usare il termine "fascista" che tanto piace in questo periodo al pd, ci si dovrebbe informare.A questo punto ci si aspetterebbero delle scuse, ma sappiamo per esperienza che questo non è nel DNA del nostro sindaco...

 

Buona lettura e giusta informazione

 

Etichettare gli avversari politici a seguito di quella che è a tutti gli effetti una bufala. E' questo il modus operandi di una classe dirigente morente, ormai riconoscibile in ogni loro esternazione, ma il tema è così offensivo e fa leva sulle paure di chi non merita di essere strumentalizzato. Quindi siamo andati a vedere a quanto ammontava il Fondo in questione secondo i documenti ufficiali del 2018. Tale fondo attualmente ammonta a 666 milioni di euro, e viene, secondo la tabella che viene utilizzata per diffondere la fake news del taglio delle pensioni per perseguitati politici a seguito delle leggi razziali, diminuito di 50 milioni. Uno scostamento che rileva un abbassamento del fondo del 7,5%. Tanto, poco? Non lo sappiamo. Dipende da quanti aventi diritto passano a miglior vita visto che la pensione riguarda persone tutte con un minimo di 70 anni di età. Siamo andati a vedere a quanto ammontava il fondo nel 2011, e prendiamo in esame l'andamento del fondo in questione verificando quali tagli vi siano stati effettuati anno dopo anno. Quindi da governi, che passata la parentesi Monti, hanno avuto TUTTI una maggioranza con dentro il PD. Nel 2011, come si evince dal documento che vi postiamo sotto, il fondo in questione era di 913 milioni di euro, ed OGNI ANNO, è stato "adeguato" al reale fabbisogno, in quanto, come è logico prevedere, aventi diritto di oltre 70 anni tendono a passare a miglior vita. Se ne deduce che dal 2011 ad ora tale fondo E' STATO DIMINUITO DI 247 milioni di euro. Per una media di tagli (che come abbiamo visto non sono tagli, bensì adeguamenti di spesa) di 35 milioni di euro ad anno. Ne consegue che se il governo in carica attuale taglia il fondo di 50 milioni di euro, semplicemente aumenta la platea di coloro che purtroppo sono morti. Ed è presumibile, vista l'età anziana, che ogni anno tale capitolo di spesa diminuirà in modo sempre più sensibile, andando avanti col tempo. Quindi ricapitoliamo. Questo capitolo di spesa, che oggi strumentalmente viene usato per diffondere una fake news, CALA ININTERROTTAMENTE DAL 2011 AD ORA, diminuendo da 913 milioni di euro a disponibilità nel 2011, agli attuali 666 milioni di euro, causa la morte degli aventi diritto. E negli anni che tale fondo calava, e quindi veniva adeguato, chi amministrava? Coloro i quali oggi spacciano una riduzione strutturale e doverosa del fondo per un un azzeramento. Forza Italia, Pd, Alfano, Verdini. Ognuno di essi ha operato tagli al fondo in questione, senza che la questione venisse strumentalizzata dalle opposizioni che oggi si trovano a governare. Noi possiamo anche capire le difficoltà attuali che vivono gli esponenti di maggioranza della giunta di Collesalvetti, ma troviamo profondamente vergognoso che si utilizzi una tattica simile (quella, si fascista, utilizzando le menzogne come clava) per etichettare come fascisti chi semplicemente riporta a fruizione dello stato 50 milioni di euro che non sono più necessari per CONTINUARE AD EROGARE con le medesime modalità in vigore dal 2016, ex legge 1986, ex legge 1955 le pensioni per i perseguitati politici. Non viene toccata neppure la reversibilità, in quanto resta in vigore il disposto normativo del 1986, che elimina la possibilità della reversibilità nei confronti dei figli ma non del coniuge. Questo per rispondere alle domande di alcuni cittadini preoccupati dal diffondersi di questa menzogna. Alleghiamo sotto il Documento di Bilancio nazionale del Mef del 2011, in cui risulta evidente che il fondo in quell'anno era pari a 913 milioni. E dopo averlo tagliato per quasi 300 milioni, anno dopo anno, credo sia vergognoso utilizzare (a nostro avviso consapevolmente) le paure di persone anziane per recuperare un minimo di consenso popolare perso dal partito di maggioranza di questa giunta alle scorse elezioni del 4 marzo. Una persona dotata di buon senso, invece di minacciare querela, ammetterebbe di aver sbagliato in buona fede. Invece il nostro sindaco non ammette l'errore, minaccia querele a chi lo contesta nel merito nonostante la puntuale smentita del proprio atteggiamento terroristico.Tutto è nato dalla mancata comprensione di un organo di stampa, che guardacaso dal 2016 è diventata proprietà del Gruppo Gedi, quello a cui fanno capo Tirreno, Repubblica, Espresso, ed amministrato da Marco De Benedetti, figlio di Carlo De Benedetti, comunemente chiamato da tutti gli organi di stampa Tessera PD N1. Noi vogliamo sperare che altro non sia stata che una incomprensione, ma l'insistenza con cui non viene ammesso l'errore e la diffusione della bufala ci fa pensare che da parte di alcuni che sono intervenuti in questa querelle, non vi sia onestà intellettuale. Tutto qui. Speriamo di sbagliarci, speriamo che sia chiaro quale sia la differenza tra l'adeguamento annuale del capitolo di spesa, e l'azzeramento di un fondo così importante per la storia del nostro paese nella speranza che la caduta in minoranza non rappresenti una continua caduta di stile come quella che abbiamo percepito leggendo questi commenti. Speculare politicamente sulle paure di tali soggetti, è VERGOGNOSO da chi spesso si erge a giudice morale dei comportamenti altrui. Sotto alleghiamo il documento in foto che certifica l'ammontare del fondo a 913 milioni di euro nel 2011, ed il comunicato del MEF che smentisce ogni illazione giornalistica sul tema. Una persona decente ammetterebbe di essersi sbagliata ad aver etichettato ingiustamente e strumentalmente come fascisti persone per bene che almeno a livello comunale hanno come fine ultimo quello di una corretta amministrazione del nostro Comune, ma ormai siamo abituati ai comportamenti del Bacci, che da quando ha perso il treno del Parlamento Nazionale ci delizia con uscite di questo genere.

 

Movimento 5 stelle Collesalvetti